giovedì 10 maggio 2018

L'Evangelario della Conciliazione al XXXI Salone Internazionale del Libro di Torino

COMUNICATO
Sabato 12 maggio 2018, alle ore 10.30, sarò ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino, nello stand istituzionale della Regione Calabria, Padiglione 3 stand T101. Presenterò la ricerca che ho pubblicato nell’ultimo numero del Vivarium Scyllacense, la rivista dell'Istituto di Studi su Cassiodoro e il Medioevo in Calabria con sede a Squillace. L’Evangelario della Conciliazione: ritrovamento e vicende postunitarie del codice greco-bizantino donato da Achille Fazzari a Pio X, questo è il titolo dell'argomento trattato. Si tratta del primo studio sul codice Vat. gr. 2330, un prezioso evangelario greco-bizantino dell’XI secolo che si riteneva perduto e che Condito ha ritrovato nella Biblioteca Apostolica Vaticana. 
Il manoscritto fu realizzato in uno dei monasteri bizantini sorti nel comprensorio Scyllacense, l'antica terra di Cassiodoro, un unico sistema storico-territoriale oggi tripartito fra i Comuni di Stalettì, Borgia e Squillace. In questi luoghi, fra il VI e l’VIII secolo, si stabilirono i monaci migrati dall’Oriente cristiano, a cui passarono le fondazioni monastiche cassiodoree del Vivarium e del Castellense.
Ho ribattezzato l’antico codice con il nome di "Evangelario della Conciliazione", per il ruolo pacificatore avuto nell’Italia postunitaria, avendo favorito l'incontro fra l'ex combattente garibaldino Achille Fazzari e Papa Pio X, in un'epoca in cui la "conciliazione" fra lo Stato e la Chiesa non era ancora una realtà compiuta. Lo studio, oltre a fornire la prima descrizione assoluta del codice, con immagini inedite, ricostruisce anche questa pagina dimenticata della storia d'Italia. All’iniziativa culturale torinese sarà presente, tra gli altri, la presidente dell’Istituto Cassiodoreo Chiara Raimondo, che presenterà le attività dell'Istituto e la rivista Vivarium Scyllacense.
Ringrazio l'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria per questa importante opportunità di divulgazione della mia “scoperta”.

Domenico Condito

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