Vallefiorita, 1910: quando l'arciprete chiese a Roma di poter usare il grammofono in chiesa
La richiesta fu indirizzata da don Ruggiero Bellarmino al Prefetto della Congregazione dei Riti, il card. Sebastiano Antonelli, con il permesso del Vescovo Amministratore Apostolico della vacante Diocesi di Squillace. La risposta fu negativa. Domenico Condito Chiesa Matrice dei Santi Sergio e Soci, Vallefiorita (Catanzaro) Ci sono vicende che, pur nascendo ai margini della storia, illuminano con sorprendente chiarezza il rapporto tra la Chiesa e la modernità. Una di queste si svolge tra il 1909 e il 1910 , in una Calabria ancora rurale, dove le colline della Diocesi di Squillace custodivano Comunità piccole, povere, ma tenaci nella loro vita liturgica. È qui che il giovane arciprete di Vallefiorita , don Bellarmino Ruggiero , si trova davanti a un problema che non è solo pratico, ma simbolico: la sua chiesa non ha cantori, non ha organista, non ha alcuna voce capace di sostenere il canto gregoriano della Messa solenne. Il rito procede, ma senza quella dimensione corale che, da secoli,...
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