Grazia e libertà: ciò che Vito Mancuso non capisce della fede cattolica
Dal Sinodo di Orange alla controversia De auxiliis : la Tradizione smentisce il falso dilemma su cui si fonda la polemica di Mancuso. Domenico Condito Daderot, Paolo III apre il Concilio di Trento nel 1546 - Villa Farnese, Caprarola, Italia È arrivata l’ennesima bordata di Vito Mancuso contro la Fede cattolica. Ormai la sua narrazione teologica sembra dominata da una sorta di frenesia polemica. Il noto filosofo sforna post a raffica, passa da un palco teatrale a uno studio televisivo, da un’intervista all’altra, e sempre con la stessa ossessione: svilire, travisare, distruggere. Colpisce che tanta energia sia dedicata a demolire proprio ciò a cui un tempo aveva consacrato la sua vita come sacerdote. È come se la sua produzione intellettuale trovasse la sua coerenza interna non nella costruzione, ma nella sistematica distruzione di ciò che un giorno aveva promesso di servire. È questo, probabilmente, il difetto “ originario ” del Mancuso-pensiero , che sembra v...





