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Saverio Aracri di Stalettì, precursore della medicina scientifica nella Calabria del Settecento

Studio storico‑clinico inedito su un medico calabrese del Settecento, la cui figura presentai alla fine degli anni Novanta in uno dei seminari di Metodologia e Critica Epistemologica del prof. Ettore Caracciolo, di cui fui stretto collaboratore presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano. Domenico Condito Ritratto evocativo di Saverio Aracri, medico e rivoluzionario calabrese (Stalettì, XVIII–XIX secolo). L’immagine non è un ritratto reale, ma una ricostruzione ideale che ne traduce la duplice identità di clinico e militante politico: lo sguardo fermo, la scrivania con i libri e gli strumenti medici, la luce di Parigi sullo sfondo e l’albero della libertà richiamano la sua vita tra scienza e rivoluzione. 1. La lue nel Settecento: un laboratorio della modernità medica La storia della lue venerea (sifilide) nel Settecento è un territorio di frontiera, un luogo in cui la medicina europea comincia lentamente a liberarsi dalle impalcature teoriche dell’ ancien régime...

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