L’Incarnazione di Cristo come “crisi” che mette a nudo il mondo morale
Evento drammatico di discernimento: è la Verità che smaschera le tenebre, separa, purifica e trasforma. Domenico Condito Mosaico absidale della Basilica di San Vitale (VI sec.). Cristo Pantocratore, assiso sul globo cosmico, consegna la corona trionfale a San Vitale mentre regge il rotolo dei sette sigilli. Tra due arcangeli, la sua presenza luminosa rivela la Verità che giudica e salva, manifestando l’irruzione del Santo nella storia. Il Mistero dell’Incarnazione di Cristo, nella sua Verità più profonda, nella Tradizione cristiana non è mai stato un gesto di indulgenza verso il mondo, ma un atto di rivelazione che salva proprio perché giudica, e giudica proprio perché salva. La teologia contemporanea tende spesso a sottolineare la dimensione della vicinanza, della solidarietà, della positività del mondo, come se il Verbo fatto carne fosse venuto a confermare la bontà dell’esistente. Ma la logica dell’Incarnazione, nella sua radice biblica e patristica, è ben più drammatica: è la Luce ...


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