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Centotrent’anni di psicoterapia e il mondo va sempre peggio

Quando la cura della psiche non basta: il limite epistemico della tecnica e la nostalgia dell’Assoluto. Domenico Condito Albrecht Dürer, Melencolia I (1514) . Incisione simbolica della crisi dell’intelletto moderno: la figura alata, circondata dagli strumenti della conoscenza, contempla il limite della ragione umana e l’impossibilità di redimere il dolore senza una luce che provenga dall’alto. La psicoterapia moderna, nella sua configurazione scientifica, prende avvio nel 1895 , con gli Studi sull’isteria di Freud e Breuer . In quel momento si compie una cesura epistemologica: la sofferenza interiore viene sottratta alla sola competenza della medicina organica e affidata a un dispositivo clinico fondato sulla parola, sulla relazione e sull’esplorazione dell’inconscio. Da allora sono trascorsi circa centotrent’anni , un arco temporale sufficiente per valutare l’impatto di questa rivoluzione sulla cultura occidentale e sulla sua antropologia implicita. Nel corso di questo secolo e più,...

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