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Il Carlino di Catanzaro: moneta civica, non medaglia

Come le annotazioni manoscritte dei volumi superstiti di una biblioteca settecentesca attestano la persistenza, nell’immaginario collettivo, di una “moneta identitaria” usata ancora come misura del mondo. Domenico Condito “Fa la Città per sua Impresa un'Aquila Imperiale con la testa rivolta à destra, ornata di Corona, con l'ali, e coda sparsa, in atto di sollevarsi à volo, nel di cui seno, che forma uno scudo, vi sono tre monti in Campo vermiglio, sopra de quali vi è una Corona: tiene l'Aquila col becco una fascia, nella quale sta questo motto delineato Sanguinis effusione, per dimostrare, che col sangue de suoi Cittadini, mai sempre sparso in servigio della Cattolica Corona, hà quell' Aquila meritato, che li concesse la sempre gloriosa memoria dell'Imperadore Carlo V. per aggiungerla alla sua antichissima insegna” (Vincenzo D’Amato, Memorie Historiche dell'Illustrissima Città di Catanzaro, Napoli, 1670, pp. 247-248). La storia di Catanzaro è fatta di gloriose ...

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