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Universalità cristiana e dignità della persona: un’antropologia alla luce di Cristo

Contro il totalitarismo del politicamente corretto. Domenico Condito Paolo Veronese, Cristo e la Samaritana, 1585, Kunsthistorisches Museum, Vienna. In un tempo che moltiplica le identità e riduce la persona alle sue appartenenze, avverto con sempre maggiore chiarezza la necessità di tornare alla radice cristiana dell’umano. Le mie convinzioni cattoliche — maturate nella storia, radicate nella tradizione, strutturate nel discernimento — non sono strumenti di esclusione, ma criteri di lettura. E proprio perché sono convinzioni pensate, non ideologiche, mi impediscono di ridurre l’altro alla sua posizione, di discriminarlo sulla base di un pregiudizio ideologico. La persona viene prima dell’idea, la sua dignità precede la narrazione: nella visione cattolica, l’umano supera ogni marchio. Questa postura non è un atteggiamento personale: è la forma stessa dell’universalità cattolica, che nasce dalla Cristologia e si compie nell’ antropologia cristiana . La fede cristiana non propone un mod...

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