San Gregorio Taumaturgo: un ponte di luce tra Mosca e Stalettì

Sua Eccellenza Ieronym, vescovo della Chiesa moscovita di San Gregorio di Neocesarea, con la collaborazione di Evgenij Ivanov, ha appena pubblicato un libro che ricostruisce la storia del culto e delle reliquie del Taumaturgo tra Oriente e Occidente. Il volume, che riconosce a Stalettì, in Calabria, il fulcro mondiale della venerazione del Santo, riflette gli scambi con lo studioso Domenico Condito avviati fin dal 2010. Il messaggio di riconoscenza fraterna di don Rosario Greto, parroco di Stalettì, al vescovo Ieronym e alla Comunità di Mosca.
Articolo di redazione

La copertina del libro. Titolo: “Storia delle sante reliquie di Gregorio il Taumaturgo
e culto del Santo Vescovo di Neocesarea in Occidente e Oriente”.

È stato appena pubblicato a Mosca un nuovo libro sulla storia del culto e delle reliquie di San Gregorio di Neocesarea, detto il Taumaturgo. La pubblicazione, edita dalla Chiesa di San Gregorio di Neocesarea a Mosca (visualizza qui il sito web della chiesa ➡️➡️), rappresenta un evento culturale e religioso di grande rilievo, e scrive una pagina nuova nei rapporti tra la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa. L’opera, frutto della collaborazione tra il vescovo Ieronym e lo studioso Evgenij Ivanov, si inserisce nel solco di un rinnovato interesse per la figura del grande vescovo del Ponto, la cui memoria continua a unire Oriente e Occidente.


Il saluto della Comunità di Stalettì

In occasione della pubblicazione, il parroco di Stalettì, don Rosario Greto, ha inviato alla Comunità moscovita un messaggio di profonda comunione ecclesiale e di sincera gratitudine:

Don Rosario Greto
Con profonda gioia e sincera gratitudine desidero esprimere il mio ringraziamento a Sua Eccellenza il Vescovo Ieronym e allo stimato studioso Evgeniy Ivanov per il prezioso lavoro scientifico che hanno donato alla Chiesa con la recente pubblicazione dedicata alla storia del culto di san Gregorio Taumaturgo e alla venerazione delle sue insigne reliquie. 
La vostra opera non soltanto illumina una pagina fondamentale della nostra storia, ma diventa anche un ponte di luce che unisce, in un’unica comunione di fede, Mosca e Stalettì, l’Oriente e l’Occidente. È davvero consolante contemplare come lo stesso amore per i santi, gli stessi tesori spirituali e la stessa sete di verità possano avvicinare popoli e Chiese, facendoci scoprire la bellezza di un patrimonio condiviso.
Il cammino tracciato da San Gregorio Taumaturgo continua a parlarci con forza attraverso il vostro impegno: la sua figura, restituita alla Chiesa con rinnovato splendore, invita tutti noi a custodire l’unità, la fraternità e la santità di vita. Grazie a questo lavoro, i fili della nostra storia si intrecciano nuovamente e ci ricordano che la fede crea legami che superano confini e distanze.
A nome della parrocchia di Stalettì e della comunità che mi è stata affidata, rivolgo un sentito grazie per il vostro servizio alla verità, alla tradizione e alla comunione della Chiesa. Il Signore vi ricompensi per il vostro impegno e San Gregorio Taumaturgo continui a guidare i nostri passi, rafforzando sempre più quel vincolo spirituale che unisce Mosca e Stalettì nel segno del Vangelo. Con stima e fraternità in Cristo, don Rosario Greto - Parroco di Stalettì”.
 
Il vescovo Ieronym durante una celebrazione nella Chiesa di San Gregorio Taumaturgo a Mosca

Il contesto che ha preceduto la pubblicazione merita attenzione. Il 30 novembre 2025, giorno della festa del Santo secondo il calendario giuliano, la chiesa moscovita dedicata al Taumaturgo aveva celebrato una solenne liturgia durante la quale, per la prima volta, erano state presentate alcune immagini inedite della reliquia del cranio del Santo conservata a Lisbona. Si trattava di fotografie realizzate nel 2007, in occasione della riapertura del reliquiario esposto al Museu de São Roque, e rese disponibili dal ricercatore calabrese Domenico Condito, da decenni impegnato nello studio del culto del Taumaturgo e della storia delle sue reliquie (leggi l’articolo qui ➡️➡️). Durante le omelie pronunciate durante le celebrazioni della viglia e nel giorno della festa, il vescovo Ieronym ha parlato diffusamente del culto del Santo a Stalettì e della colloborazione avviata diversi anni fa con Condito, con un focus speciale sulla ricerca svolta dallo studioso calabrese a Lisbona. Quella celebrazione aveva già rivelato la profondità del legame spirituale tra Mosca e Stalettì, la cittadina calabrese che da oltre un millennio custodisce le reliquie del Santo e ne ha promosso il culto in Occidente. Il nuovo volume non solo conferma tale legame, ma lo amplia, lo approfondisce e lo inserisce in una narrazione storica più vasta e articolata.

Mosca, 29-30 novembre 2025. Nella Chiesa di San Gregorio Taumaturgo a Mosca, durante la celebrazione dell festa del Santo, sotto una riproduzione della celebre icona dell'Ermitage di San Pietroburgo, vengono esposte le immagini della reliquia del cranio conservata nel Museu de Sao Roque di Lisbona, presente a Stalettì fino alla seconda metà del XVI secolo.


Il culto del Taumaturgo a Neocesarea

Il libro si apre con un’ampia ricostruzione del culto del Santo nella sua terra d’origine: Neocesarea del Ponto. Attraverso le testimonianze di San Gregorio di Nissa, vengono presentati i miracoli più antichi attribuiti al Taumaturgo. Il capitolo restituisce la grandezza originaria del Santo e mostra come la sua figura fosse già nel IV secolo circondata da una venerazione profonda e radicata, capace di segnare la memoria collettiva delle Comunità cristiane dell’Asia Minore.


L’arrivo delle reliquie a Stalettì e i miracoli in Calabria

Il secondo capitolo del libro è dedicato alla Calabria e al miracoloso approdo delle reliquie di San Gregorio a Stalettì tra l’VIII e il IX secolo. La principale fonte utilizzata è il volume di padre Raimondo Romano, domenicano originario di Stalettì: Compendio ristretto della Vita, Virtù e Miracoli del glorioso San Gregorio Taumaturgo Vescovo, e Confessore, Avvocato de’ Casi più ardui, e disperati. E della miracolosa venuta del suo sacro Corpo dall’Armenia in Calabria Superiore nella Terra di Stalattì, dove riposa e si venera con somma Divozione, come singolar Protettore di detta Terra, Napoli, 1684 (leggi qui➡️➡️). La narrazione segue la tradizione delle cinque casse gettate in mare dai nemici della Chiesa e guidate miracolosamente verso le coste del Mediterraneo: : 

“Cinque casse di stagno contenenti le reliquie di santi furono gettate in mare dai nemici della Chiesa (secondo alcuni iconoclasti, secondo altri pagani persiani). Il vescovo Agatone della città di Lipari (su un’isola vicino alla Sicilia) ricevette da Dio una rivelazione: doveva recarsi con il clero e il popolo sulla riva del mare per accogliere il reliquiario con le reliquie dell’Apostolo Bartolomeo. Inoltre, gli fu comandato di avvisare il clero di quattro città delle regioni vicine affinché attendessero sulla costa l’arrivo degli altri reliquiari: quello con le reliquie di San Gregorio il Taumaturgo a Stalettì (Calabria), quello del martire Acacio a Squillace (Calabria), quello del martire Pipino a Milazzo (Sicilia) e quello del martire Luciano a Messina (Sicilia)”. 

La cassa con le reliquie del nostro Santo approdò nella grotta oggi nota come Grotta di San Gregorio, luogo che fino ad allora era considerato infestato da presenze demoniache. Con l’arrivo delle reliquie, ogni fenomeno cessò: la grotta divenne un luogo di pace, di preghiera e di pellegrinaggio.
Il volume ripercorre poi i miracoli avvenuti a Stalettì, basandosi sempre sull’opera del Romano. Si tratta di episodi che appartengono alla memoria storica del paese: la fuga miracolosa dei turchi accecati da una nube improvvisa, la devastazione del 1645 durante la quale tutte le chiese furono profanate tranne quella del Taumaturgo, la protezione della statua e delle reliquie durante l’invasione del 1646, le guarigioni, le liberazioni da spiriti maligni, le salvezze in mare e la protezione dei raccolti. Il capitolo restituisce così la dimensione popolare e quotidiana del culto, mostrando come il Santo sia stato percepito come patrono, difensore e padre della Comunità.

Statua di San Gregorio Taumaturgo - Stalettì (Catanzaro)

Il culto di San Gregorio Taumaturgo a Catanzaro

Il volume, attingendo alla ancora alla citata fonte del Seicento, riferisce anche della venerazione di San Gregorio Taumaturgo a Catanzaro, che scaturisce in modo diretto da un miracolo avvenuto nel monastero domenicano dell’Annunziata. Il maestro domenicano padre Antonino Lembo, custode di una piccola reliquia del Santo donata dal vescovo di Squillace mons. Giuseppe della Corgna (1596-1678), fu colpito da un dolore mortale ai reni, causato da numerosi calcoli. Dopo che ogni cura medica risultò inutile, il religioso chiese che la reliquia fosse posta sul punto dolorante mentre si recitava una preghiera. Subito dopo, espulse miracolosamente una grande quantità di calcoli e guarì all’istante. Il prodigio, avvenuto davanti a più di dieci testimoni, suscitò enorme impressione nella comunità religiosa e civile. Il cognato di padre Lembo, Paolo Gatto, per riconoscenza fece arrivare da Napoli una statua del Santo e propose di celebrarne ogni anno la festa nella chiesa di San Domenico, il 17 novembre, giorno della festa del Taumaturgo. Da quel momento il culto si diffuse rapidamente in città: la festa divenne solenne, con chiesa addobbata, musica, processione con la reliquia e grande partecipazione popolare, sia del popolo sia della nobiltà. I domenicani iniziarono inoltre a portare regolarmente la reliquia ai malati, tra i quali si moltiplicarono le guarigioni attribuite all’intercessione del Santo. Questo episodio segnò l’inizio di una devozione stabile, crescente e profondamente radicata nella città di Catanzaro, almeno fino alla soppressione del convento domenicano nell’Ottocento.


Il culto di San Gregorio Taumaturgo a Borgia

Alla fine del quarto capitolo del volume è presente un'ampia sezione dedicata alla diffusione del culto del Santo a Borgia. La vicenda viene riferita secondo la testimonianza fornita da padre Raimondo Romano nel suo "Compendioso ristretto...". Nel 1648 una frana ostruì il corso del fiume presso Borgia, formando un lago stagnante che, con l’estate, generò miasmi pestilenziali. Ne seguì una grave epidemia: molti morirono e l’anno successivo la peste tornò con ancora maggiore violenza, riempiendo la città di cadaveri e lasciando i superstiti senza speranza. In questo clima disperato giunse da Squillace il vescovo Giuseppe della Corgna, che radunò i cittadini nella chiesa e li esortò a confidare in Dio e a ricorrere con fede all’intercessione di San Gregorio Taumaturgo, proponendo di eleggerlo patrono, farne una statua e celebrarne la festa annuale. Promise inoltre di donare una reliquia del Santo. I cittadini accettarono unanimemente. Il 1º maggio 1650 la reliquia giunse a Borgia ed entrò solennemente in città: immediatamente — secondo la testimonianza giurata di undici notabili — l’aria si purificò, l’epidemia cessò e gli ammalati guarirono. In segno di gratitudine, gli abitanti fecero arrivare da Napoli la statua del Santo, lo elessero patrono con atto pubblico e stabilirono di celebrarne la festa ogni anno con processione solenne. 


Le reliquie del Santo in Occidente

Il terzo capitolo affronta la storia delle reliquie del Taumaturgo in Europa occidentale, con particolare attenzione alla reliquia più preziosa: il cranio del Santo, oggi conservata nel Museu de São Roque di Lisbona. Il libro ricostruisce la presenza della reliquia a Stalettì fino al XVI secolo, il suo trasferimento a Lisbona nel 1587 da parte di Don Juan de Borja e la chiusura del reliquiario per diversi secoli. La narrazione giunge poi al 2007, quando — grazie alla richiesta di ispezione scientifica avanzata al Museo portoghese da Domenico Condito — il reliquiario fu riaperto, confermando la presenza al suo interno del cranio del Taumaturgo (leggi l’articolo qui ➡️➡️). Il volume riconosce esplicitamente il valore di questo contributo, definendolo decisivo per la riscoperta della reliquia e per la ricostruzione della sua storia.


Il culto del Santo nell’Oriente ortodosso

Il quarto capitolo è dedicato alla diffusione del culto del Taumaturgo nel mondo ortodosso. Il libro mostra come la figura del Santo abbia attraversato i secoli mantenendo un ruolo centrale nella spiritualità orientale, soprattutto in Cappadocia, in Asia Minore e nel mondo bizantino. La sua figura emerge come ponte tra le prime generazioni cristiane e la tradizione liturgica successiva, un Santo carismatico, nel quale la luce della dottrina e la potenza dei miracoli convergono per guidare le anime sul cammino dell’evangelizzazione.


Gregorio il Taumaturgo in Russia e la chiesa moscovita

Il quinto capitolo conduce il lettore a Mosca, nella splendida chiesa dedicata al Santo, definita nel volume «la più bella al mondo» tra quelle intitolate al Taumaturgo.
Qui il libro ricorda la visita di Domenico Condito nel 2010, la collaborazione scientifica che ne è seguita e l’interesse crescente dei fedeli russi per la storia del culto calabrese. La festa del 30 novembre 2025, con l’esposizione delle immagini della reliquia di Lisbona, viene presentata come un momento di svolta: la celebrazione ufficiale un incontro tra due tradizioni che riconoscono nel Taumaturgo un Padre comune. La conclusione felice di un percorso durato molti anni. Ricordiamo anche che nel 2008 Condito aveva già scritto la storia della La storia della Chiesa di San Gregorio Taumaturgo a Mosca (link), utilizzando le fonti ufficiale della Chiesa Ortodossa Russa appositamente tradotte in italiano. Inoltre, esiste anche un video del ricercatore calabrese realizzato in occasione della visita del 2010 e visualizzabile qui ➡️➡️.

Alla fine degli anni '90, il Patriarca Alessio II (a sinistra) e il vescovo Ieronym (Girolamo) durante la Divina Liturgia celebrata nel giorno della festa di San Gregorio Taumaturgo nella chiesa di Mosca dedicata al Santo.
 
I luoghi delle reliquie e la geografia della devozione

Il sesto capitolo offre una panoramica dei luoghi in cui si conservano le reliquie del Santo e delle città in cui egli è particolarmente venerato. Stalettì occupa un posto centrale, riconosciuto come il luogo più importante del culto del Taumaturgo in Occidente. Il libro mostra come la geografia della devozione sia ampia e articolata, ma anche come Stalettì rappresenti un punto di riferimento imprescindibile.
Il volume si chiude con una sezione storiografica che raccoglie le principali fonti antiche e moderne sul Taumaturgo, offrendo al lettore un quadro completo degli studi dedicati al Santo. Anche qui compare il nome di Domenico Condito tra gli studiosi contemporanei che hanno contribuito in modo significativo alla ricostruzione storica del culto. Il libro contiene anche un ringraziamento importante rivolto al noto ricercatore calabrese:

“Un sentimento di particolare gratitudine è rivolto al caro Domenico Condito, studioso della storia della venerazione di San Gregorio il Taumaturgo, che ha generosamente messo a disposizione preziosi materiali in lingua italiana e inglese. Da più di mezzo secolo Domenico appartiene alla Comunità dell’antica chiesa cattolica dedicata al Taumaturgo nella città italiana di Stalettì, edificio sacro le cui radici affondano nella remota stagione bizantina”.

Un riconoscimento chiaro e pubblico del ruolo svolto da Condito nella riscoperta e nella valorizzazione del culto del Taumaturgo nel mondo.

Si può concludere che il nuovo volume moscovita non è soltanto un’opera storica: è un ponte tra epoche e popoli, un gesto di restituzione verso un Santo che ha segnato la storia spirituale del Mediterraneo e dell’Oriente cristiano. È anche la testimonianza di un legame vivo tra Mosca e Stalettì, due Comunità lontane geograficamente ma unite dalla stessa memoria. E, soprattutto, è la conferma che la ricerca storica — quando è condotta con passione e rigore — può restituire alla tradizione la sua dimensione universale, capace di parlare ancora oggi a credenti di ogni provenienza.

Visualizza qui la Pagina Indice degli articoli pubblicati da Domenico Condito su San Gregorio Taumaturgo in questo blog ➡️➡️.

La Chiesa di San Gregorio Taumaturgo a Mosca.

 

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